La
Via
Lattea
14

Il cammino di Orfeo

Pellegrinaggio
ecologico-musicale
in due Movimenti
al Parco delle Gole
della Breggia

Presentazione

Silenzio. Udite. El fu già un pastore
Figliuol d’Apollo, chiamato Aristeo.
Costui amò con sì sfrenato ardore
Euridice che moglie fu di Orfeo,
che sequendola un giorno per amore,
fu cagion del suo fato acerbo e reo:
perché, fuggendo lei vicina all’acque,
una biscia la punse; e morta giacque.
Orfeo cantando all’inferno la tolse,
ma non poté servar la legge data,
ché ‘l poverel tra via drieto si volse
sì che di nuovo ella gli fu rubata:
però mai più amar donna non volse,
e dalle donne gli fu morte data.
Angelo Poliziano

A 450 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi, il Teatro del Tempo dedica La Via Lattea al mito di Orfeo. Un Orfeo errante nello spazio e nel tempo, in puro stile Via Lattea. Il filo della narrazione è costituito dalla Fabula di Orfeo di Angelo Poliziano che, sul finire del Quattrocento, rilancia a Firenze il mito e la fortuna di Orfeo. Su questa si innestano i momenti salienti de L’Orfeo di Monteverdi, proposti con sonorità antiche e nuove. Lungo il cammino si incontrano anche altre versioni musicali del mito: L’Orfeo ed Euridice di Gluck e l’Orphée aux Enfers di Offenbach ai quali si aggiungono le Euridici di Peri e Caccini rivisitate in chiave contemporanea. Il cammino di Orfeo trasforma il Parco delle Gole della Breggia in un grande teatro naturale. E per la prima volta La Via Lattea entra nelle viscere della terra per seguire Orfeo nell’Ade, coinvolgendo i partecipanti in un’esperienza inedita fra mito e realtà: un’opera avventura da vivere con tutti i sensi.

Musica

Monteverdi
nostro
contemporaneo

All’inizio del Seicento Claudio Monteverdi inaugura il teatro musicale con L’Orfeo (1607). Benché preceduto di qualche anno da L’Euridice di Peri (1600) e da L’Euridice di Caccini (1602), nessuno prima di lui era riuscito a compiere una sintesi così perfetta di musica e teatro. A 450 anni dalla nascita, Monteverdi ci appare come nostro contemporaneo e le sue intuizioni continuano a stupirci per la loro inesauribile carica di modernità. Come ha detto Luciano Berio: “La musica di Claudio Monteverdi ha questo di straordinario: non soltanto rappresenta la sintesi di tutto quanto era successo prima ma anche, in un certo senso, di tutto quanto sarebbe successo dopo”.

Orfeo antico
e nuovo

Il mito di Orfeo celebra la potenza del canto e della musica. Forse per questo svolge un ruolo chiave nella storia del teatro musicale occidentale. È il mito fondatore all’inizio del Seicento, con Peri, Caccini e Monteverdi. A metà Settecento Orfeo ed Euridice danno il via alla riforma di Gluck che apre nuovi orizzonti all’opera lirica. Un secolo più tardi, Offenbach trasforma il mito di Orfeo in una parodia dissacrante della borghesia ottocentesca. Il cammino di Orfeo segue tutte queste tracce, dal Rinascimento ai nostri giorni, procedendo attraverso una molteplicità di stili e sonorità. Un Orfeo al plurale in cui spiccano quattro prime esecuzioni. Di particolare rilievo il contributo di Beat Furrer, uno dei maggiori compositori viventi, che darà nuova vita ai versi di Alessandro Striggio per il Coro delle Baccanti, previsto originariamente a conclusione de L’Orfeo e di cui purtroppo è andata persa la musica di Monteverdi. Le altre prime esecuzioni sono firmate dall’argentino Erik Oña, dalla francese Claire-Mélanie Sinnhuber e dal nostro Mario Pagliarani che rivisitano tre episodi tratti da L’Euridice di Peri e da L’Euridice di Caccini rivestendo di nuovi suoni le linee vocali originali.

Interpreti

Il cast musicale è composto da specialisti di musica antica, contemporanea e jazz attivi in campo internazionale.
Il soprano francese Hélène Le Corre presta la sua duttile voce ai quattro personaggi femminili de L’Orfeo di Monteverdi: Musica, Euridice, Messaggera, Speranza. I ruoli maschili sono affidati ai tenori Ciro e Teo Aroni, fratelli gemelli che portano nella voce il calore della loro Sardegna, e al giovane controtenore toscano Jacopo Facchini alle prese anche con L’Orfeo di Gluck.
Luca Pianca, star della musica antica ma anche cultore di musica rock, insieme al nipote Roberto Pianca, proveniente dall’area dell’improvvisazione jazz, propone una versione “psichedelica” del Quinto Atto de L’Orfeo di Monteverdi in cui si assiste al delirio del protagonista per la perdita dell’amata.
La fisarmonica di Claudio Jacomucci, ormai di casa sulla Via Lattea, accompagna il canto di Orfeo sulla soglia dell’Ade e fa risuonare Sinfonie e Ritornelli de L’Orfeo.
Il saxofonista basilese Marcus Weiss e la percussionista polacca Sylwia Zytynska sono protagonisti dell’episodio nell’Ade concepito come esplorazione sonora delle gallerie all’interno della montagna.
Le voci di Livia Rado, già protagonista della Via Lattea 10, e di Fulvio Bettini, nuovo gradito arrivo e già applauditissimo Orfeo con Jordi Savall, interpreteranno i “remix” di Oña, Pagliarani e Sinnhuber affiancate dal duo composto dalla violoncellista Ellen Fallowfield e dal trombonista Stephen Menotti. All’ensemble Vox Àltera e al suo direttore Massimiliano Pascucci, incontrati alla Via Lattea 6, è affidata la prima esecuzione di Beat Furrer.
L’attore Marco Balbi, amico e collaboratore di Dario Fo, dà voce ai vari personaggi della Fabula di Orfeo di Angelo Poliziano.
La Civica Filarmonica di Mendrisio diretta da Carlo Balmelli, che cura anche gli arrangiamenti, incornicia i due Movimenti, recuperando la dimensione corale del teatro greco.

  • Marco Balbi, attore (Italia)
  • Hélène Le Corre, soprano 1 (Francia)
  • Livia Rado, soprano 2 (Italia)
  • Jacopo Facchini, controtenore (Italia)
  • Ciro Aroni, tenore 1 (Italia)
  • Teo Aroni, tenore 2 (Italia)
  • Fulvio Bettini, baritono (Italia)
  • Luca Pianca, liuto, chitarra elettrica (Svizzera)
  • Roberto Pianca, chitarra elettrica (Svizzera)
  • Sylwia Zytynska, percussioni (Polonia)
  • Marcus Weiss, saxofono (Svizzera)
  • Stephen Menotti, trombone (Stati Uniti)
  • Ellen Fallowfield, violoncello (Inghilterra)
  • Claudio Jacomucci, fisarmonica (Italia)
  • Ensemble vocale Vox Àltera
    • Livia Rado, soprano (Italia)
    • Anna Piroli, soprano (Italia)
    • Federica Napoletani, soprano (Italia)
    • Elena Bonazzi, contralto (Italia)
    • Laura Chareun, contralto (Svizzera)
    • Elena Biscuola, contralto (Italia)
    • Massimiliano Pascucci, direttore (Italia)
  • Civica Filarmonica di Mendrisio
    • Carlo Balmelli, direttore (Svizzera)

Luoghi / Svolgimento

Un grande teatro
naturale

Il cammino di Orfeo è un progetto “site specific” per il Parco delle Gole della Breggia, uno dei parchi geologici più importanti in Svizzera. Al suo interno si trovano “set” naturali che ben si prestano a raccontare il mito di Orfeo: prati, boschi, corsi d’acqua, stagni, rovine... oltre a costruzioni di valore storico e architettonico: la Chiesa Rossa del XIV secolo, il vecchio ponte di collegamento fra Castel San Pietro e Morbio Superiore e i vari stabilimenti dell’ex-cementificio, attivo fra il 1963 e il 2003 nell’attuale area del Parco.
Al centro di questo progetto ci sono le cave di biancone – una fitta rete di gallerie scavate all’interno della montagna, alcune delle quali di dimensioni impressionanti – che costituiscono la scenografia ideale per la discesa di Orfeo nel regno dei morti. Il magazzino del cementificio, imponente reperto industriale, diventa un tempio greco per assistere all’apoteosi di Orfeo portato in cielo da Apollo.

Svolgimento

Il cammino di Orfeo si articola in due giornate successive (sabato e domenica) fra pomeriggio e sera per una durata complessiva di circa otto ore e mezza circa. Il Primo Movimento si svolge nella parte alta del Parco, fra Castel San Pietro e Morbio Superiore; il Secondo Movimento si svolge nella parte bassa, fra Balerna e Morbio Inferiore. Alla fine de La Via Lattea 14 è previsto un Ristoro (cena) al Grotto del Mulino che si trova all’interno del Parco. L’intero programma viene replicato a distanza di una settimana.

Programma

Primo
Movimento


sa19
agosto

replica sa26
agosto

ore17.00–21.00
circa

Stazione 1

Istituto Sant’Angelo, Loverciano

  • Claudio Monteverdi: da L’Orfeo, Atto Primo: Toccata 1
    banda
  • Angelo Poliziano: Fabula di Orfeo (Mercurio)
    attore
  • Monteverdi da L’Orfeo, Prologo (La Musica)
    soprano 1, liuto, fisarmonica
  • Angelo Poliziano: Fabula di Orfeo (Mopso, Aristeo, Tirsi) / Francesco da Milano: Fantasia
    attore, liuto

Stazione 2

(Stazione di passaggio)
Masseria del Farügin

  • Claudio Monteverdi: da L’Orfeo, Atto Primo, Ritornello 2
    fisarmonica

Stazione 3

Prato delle Streghe

  • Remix 1: Erik Oña: Echi di Orfeo, da L’Euridice di Jacopo Peri, prima esecuzione
    baritono, trombone, violoncello

Stazione 4

Nel bosco, sopra il fiume

  • Angelo Poliziano: Fabula di Orfeo (Aristeo)
    attore
  • Claudio Monteverdi: da L’Orfeo, Atto Secondo, Sinfonia 1 2
    fisarmonica

Stazione 5

Mulino di Canaa

  • Claudio Monteverdi: L’Orfeo, Atto Primo, estratti (Pastore, Orfeo, Euridice)
    soprano 1, controtenore, tenore 1, liuto

Stazione 6

Ponte di Canaa

  • Angelo Poliziano: Fabula di Orfeo (Orfeo, Pastore)
    attore
  • Claudio Monteverdi: da L’Orfeo, Atto Secondo, Sinfonia 2 2
    fisarmonica

Stazione 7

Zona frane di Castel San Pietro

  • Remix 2: Claire-Mélanie Sinnhuber: Che nube, da L’Euridice di Giulio Caccini, prima esecuzione
    soprano 2, trombone, violoncello

Stazione 8

Chiesa Rossa

  • Claudio Monteverdi: da L’Orfeo, Atto Secondo, estratti (Pastori, Messaggera, Orfeo, Coro di ninfe e pastori)
    soprano 1, controtenore, tenori 1 e 2, baritono, fisarmonica
  • Claudio Monteverdi: da L’Orfeo, Atto Secondo, Sinfonia 2 1
    banda

Secondo
Movimento


do20
agosto

replica do27
agosto

ore16.00–20.30
circa

Stazione 9

Mulino del Ghitello

  • Claudio Monteverdi: da L’Orfeo, Atto Terzo, Sinfonia 1 1
    banda

Stazione 10

Cava della scaglia

  • Claudio Monteverdi: da L’Orfeo, Atto Terzo, estratti (Orfeo, Speranza)
    tenore 1, soprano 1, liuto
  • Claudio Monteverdi: da L’Orfeo, Atto Terzo, Sinfonia 2 2
    fisarmonica

Stazione 11

Frantoio del cemento

  • Angelo Poliziano: Fabula di Orfeo (Orfeo)
    attore
  • Remix 3: Mario Pagliarani: Funeste piagge, da L’Euridice di Giulio Caccini, prima esecuzione
    baritono, trombone, violoncello
  • Angelo Poliziano: Fabula di Orfeo (Plutone, Minosse, Orfeo)
    attore
  • Claudio Monteverdi: da L’Orfeo, Atto Terzo, Possente spirto 2 (Orfeo)
    tenore 1, fisarmonica
  • Angelo Poliziano: Fabula di Orfeo (Proserpina, Plutone)
    attore

Stazione 12

Cava del biancone

  • Ade, azione musicale
    saxofono, percussioni
  • Claudio Monteverdi: da L’Orfeo, Atto Quarto, Ahi vista troppo dolce (Euridice)
    soprano 1, saxofono, percussioni

Stazione 13

All’uscita della Cava del biancone

  • Angelo Poliziano: Fabula di Orfeo (Orfeo, Euridice, Furia)
    attore
  • Claudio Monteverdi: da L’Orfeo, Atto Terzo, Sinfonia 2 2
    fisarmonica

Stazione 14

(Stazione di passaggio)
Fiume Breggia

  • Angelo Poliziano: Fabula di Orfeo (Orfeo, Euridice, Furia)
    attore
  • Christoph Willibald Gluck: da Orfeo ed Euridice, Che farò senza Euridice
    controtenore

Stazione 15

Tunnel stradale

  • Angelo Poliziano: Fabula di Orfeo (Orfeo, Baccante)
    attore
  • Finale 1: Beat Furrer: a sei voci, sui versi per il Coro delle Baccanti di Alessandro Striggio per L’Orfeo di Monteverdi, prima esecuzione
    6 voci femminili
  • Angelo Poliziano: Fabula di Orfeo (Baccanti)
    attore

Stazione 16

Magazzino del cementificio

  • Finale 2: Claudio Monteverdi: da L’Orfeo, Atto Quinto, estratti (Orfeo, Apollo)
    tenori 1 e 2, chitarre elettriche
  • Finale 3: Jacques Offenbach: da Orphée aux Enfers, Can-can
    banda

Ristoro

Grotto del Mulino

1trascrizione per banda di Carlo Balmelli
2trascrizione per fisarmonica di Claudio Jacomucci

Biglietti / Prenotazioni

Biglietti

  • Primo e Secondo Movimento
    Fr. 70.– / Fr. 60.– 1 / Fr. 50.– 2
  • Un Movimento
    Fr. 40.– / Fr. 35.– 1 / Fr. 30.– 2
  • Ristoro (cena)
    Fr. 20.– (bibite escluse)

Riduzioni
1AVS, AI, Club Rete Due, Amici del Parco delle Gole della Breggia
2Amici del Teatro del Tempo, studenti

Prenotazioni

Per ragioni organizzative è necessario prenotare tramite formulario on-line:

  • entro giovedì 17 agosto per le rappresentazione del 19 e 20 agosto
  • entro giovedì 24 agosto per le rappresentazione del 26 e 27 agosto
  • i biglietti prenotati potranno essere ritirati alla cassa al più tardi 20 minuti prima dell’orario d’inizio.

N.B Alla Stazione nelle cave di biancone (Ade) possono partecipare al massimo 100 persone. Sarà data precedenza ai primi iscritti.

Prenotazione online
sabato 19 e domenica 20 agosto 2017

Le prenotazioni sono chiuse.
Avete comunque la possibilità di acquistare i biglietti direttamente alla cassa, alla prima stazione di ciascun Movimento.
Prenotazione online
replica, sabato 26 e domenica 27 agosto 2017

Avvisi ai Viandanti

  • portare scarpe adatte ai sentieri
  • percorso a piedi senza particolari difficoltà, con tratti un po’ ripidi sia in discesa che in salita; lunghezza totale 6 chilometri circa (3 per ogni Movimento)
  • la temperatura all’interno della cava del biancone è di 14 gradi, portare indumenti per coprirsi
  • ristoro solo su prenotazione (vedi prenotazioni)
    menu: affettati e formaggini misti, risotto al vino rosso con rosmarino
  • durante i concerti non è permesso fotografare per evitare di disturbare interpreti e pubblico
  • in caso di pioggia La Via Lattea 14 avrà luogo comunque; le Stazioni all’aperto verranno trasferite al coperto; il Primo Movimento inizierà all’Istituto Sant’Angelo a Castel San Pietro; il Secondo Movimento inizierà alla Torre dei forni dell’ex cementificio a Morbio Inferiore, gli orari restano invariati
  • in caso di tempo incerto telefonare a
    1600 (dalla Svizzera)
    +41 848 80 1600 (dall’estero)
  • per altre informazion
    +41(0)76 517 54 72
    info@teatrodeltempo.ch

Epilogo a Venezia

In appendice alla Via Lattea 14, il Teatro del Tempo propone un pellegrinaggio monteverdiano a Venezia, città dove Monteverdi visse la seconda parte della sua vita (come Maestro di cappella della Basilica di San Marco) e dove morì (la sua tomba si trova nella chiesa dei Frari). Oltre alla visita di luoghi monteverdiani, accompagnata da letture e da interventi musicali, al centro del programma è prevista la prima assoluta della versione radiofonica de Il cammino di Orfeo, una radio-opera realizzata con le voci, le musiche e i rumori registrati durante La Via Lattea14 e prodotta in collaborazione con RSI Rete Due. La presentazione avverrà nella cornice suggestiva di Palazzo Trevisan, affacciato sul Canale della Giudecca e sede veneziana di Pro Helvetia.

Prenotazione online
Iscrizioni a partire dal 21 agosto

Quota
di
partecipazione

Viaggio + albergo + vaporetto + visite guidate + concerti/letture:
Fr. 380.–
Amici del Teatro del Tempo e Club Rete Due:
Fr. 350.–


sa4
novembre

Programma di massima

  • 7.00
    partenza da Chiasso (stazione FFS, fermata bus da precisare)
  • 7.15
    partenza da Balerna, Centro Breggia
  • 12.15
    arrivo a Venezia (Piazzale Roma) e proseguimento in hotel in vaporetto
    a seguire:
    • pranzo libero
    • visita guidata alla Chiesa dei Frari
    • visita guidata alla Chiesa della Salute
  • 19.00
    presentazione e prima audizione della versione radiofonica de Il cammino di Orfeo a Palazzo Trevisan degli Ulivi
    al termine: cena libera

do5
novembre

  • 10.00
    in vaporetto all'Isola di San Giorgio
    a seguire:
    • visita guidata alla Fondazione Cini
    • pranzo organizzato in tipica osteria veneziana alla Giudecca (facoltativo)
    • rientro in hotel
  • 17.30
    in vaporetto fino a Piazzale Roma e partenza in bus
  • 24.00
    circa rientro previsto a Chiasso e a Balerna

Durante il percorso, sia sabato che domenica, sono previsti interventi musicali affidati a un gruppo di giovani interpreti guidato da Roberto Balconi e letture di documenti intorno alla vita di Monteverdi a cura di Mario Pagliarani.

Informations / Auskünfte

Cos’è La Via Lattea

La Via Lattea deriva il suo nome dall'omonimo film di Luis Buñuel che racconta un pellegrinaggio surreale e anacronistico a Santiago de Compostela. La formula de La Via Lattea è quella di un percorso con varie stazioni da raggiungere a piedi (o con mezzi pubblici). Un vero e proprio pellegrinaggio musicale con incursioni nel teatro, nella letteratura, nel cinema, nella danza, nella filosofia, nella scienza… che invita a riscoprire il nostro territorio da una prospettiva inconsueta.

I sentieri de La Via Lattea attraversano lo spazio e il tempo, collegano le opere del presente a quelle del passato, in un gioco di affinità e contrasti che apre nuovi orizzonti. Una costellazione di eventi animati da artisti giovani e meno giovani, provenienti da vari paesi e con un ricco bagaglio di esperienze internazionali.

La Via Lattea tocca un pubblico allargato e trasversale, disposto a confrontarsi con esperienze artistiche diverse (musica, teatro, letteratura, cinema, danza…) e innovative. Sui suoi sentieri si incontrano gruppi molto eterogenei per età, formazione e provenienza: appassionati di musica e delle arti in genere, amanti della natura, escursionisti, giovani, anziani, famiglie provenienti dal Ticino, dalla vicina Italia e da oltre Gottardo. Particolare attenzione viene data al coinvolgimento dei giovani.

Voci di Viandanti

Salendo a San Vigilio e sentendo i discorsi dei partecipanti mi son detto che v’era in questa compagnia il nucleo di una società migliore e di una società possibile. Anche questa è Via Lattea. Sono contento di avervi conosciuti.

Tita Carloni

È stato tutto molto bello, quasi una prova generale di umanità. Fortemente carico di simboli misteriosi è stato il battello, con quella sosta ricorrente che pareva un momento di consegna, di abbandono alle leggi che regolano l’universo.

Mariangela Gualtieri

Grazie a tutti voi che preparate La Via Lattea. Mi avete insegnato ad ascoltare i suoni in modo nuovo. Guardando al nostro percorso ritrovo emozioni intatte, rivivo momenti d’amicizia, di empatia, luoghi, volti, voci e tanti meravigliosi suoni... Mi commuovo rivedendo il nostro lungo cammino.

Mirella Guglielmoni

Non credo davvero che ci sia un altro progetto così bello e originale, complesso e semplice, coltissimo e quotidiano come nella Via Lattea. Davvero l’arte parla alla vita, dalla vita parte.

Daniele Garbuglia

Il Festival Via Lattea “Ligetiade” ha colpito ed entusiasmato me e molti fra i miei amici. Il modo in cui è stata presentata la musica del nostro tempo – e ai più alti livelli interpretativi – dovrebbe costituire un modello per tutti gli organizzatori che ambiscono ad una programmazione interessante.

Heinz Holliger

Produzione

Ideazione e regia

Mario Pagliarani

Coordinamento generale

Roberta Bruno

Coordinamento
artisti e logistica

Giovanna Clerici
Marosa d’Annunzio

Coordinamento
progetti per le scuole

Lara Bergliaffa

Amministrazione
e segreteria

Rita Brazzola Alvarez
Alina Vanini

Comunicazione

Marco Acher-Marinelli
MAMpress

Grafica

Marco Zuercher
Studio CCRZ

Sito web

Leonardo Angelucci
Marco Zuercher

Riprese video

Alessandro Tomarchio

Riprese audio

Emanuele Magni
Davide Perucconi
Lara Persia
Yuri Ruspini

Assistenza tecnica

Flavio Zoppi
Luminaudio

Collaboratori

Manuela e Ivan Bertoli
Boel Cattaneo
Daria Caverzasio
Sebastiano Ceppi
Giulia Galli
Monica Giannini
Felix Hug
Geri Hugo
Maurizia Magni
Matteo Marazzi
Biagio e Piero Pagliarani
Isabelle Weisshaupt

Grazie a

Salvatore Caltagirone Romana e Mario Camani
Luisa Castellani
Mauro Ciriello
Giuseppe Clericetti
Peter Flueckiger
Massimiliano Foglia
Francesca Giorzi
Daria e Felix Hug
Jachen Koenz
Claudio Laiso
Marzia Mattei
Gianna Mina
Tiziana e Marco Mona
Bruno Monguzzi
Maria, Sandra
e Flora Pagliarani
Rosmarie Richner
Alessandro Ruffini
Barbara Sauser
Floriano Sestito
Simone Soldini
Matteo Terzaghi
Marco Torriani
Anna van der Jagt
Lila van Huyen
Osvalda e Marco Varini
Beatrice Weber
e a tutti gli Amici
del Teatro del Tempo
che per ragioni
di spazio non è possibile
nominare

Sostenitori

Sostenitori
principali

Altri
sostenitori

Fondazione
Fabio Schaub

Fondazione
Agnese
e
Agostino Maletti

Comune
di
Balerna

Elettroconsulenze
Solcà

In
collaborazione
con

Libreria
dei
ragazzi
Mendrisio

Contatti

Teatro del Tempo
vicolo dei Lironi 3
CH–6833 Vacallo
+41(0)76 517 54 72
info@teatrodeltempo.ch

Ufficio stampa
MAMpress
Marco Acher-Marinelli
+39 347 2780731
info@mampress.com

Diventa Amico
del Teatro del Tempo

L’Associazione Amici del Teatro del Tempo nasce nel 2007, dopo il successo delle prime edizioni de La Via Lattea, come organo per promuovere i progetti del Teatro del Tempo.

Sostieni le nostre iniziative.
Diventa Amico del Teatro del Tempo!

Quote sociali

  • socio ordinario singolo
    Fr. 30.–
  • socio ordinario famiglia
    Fr. 50.–
  • Socio benefattore
    a partire da
    Fr. 100.–

Il pagamento della quota sociale dà diritto a riduzioni sui biglietti degli spettacoli del Teatro del Tempo.

Versamento

Banca Raiffeisen, Mendrisio e Valle di Muggio
6850 Mendrisio
A favore di: Associazione Amici del Teatro del Tempo
Vicolo dei Lironi 3, 6833 Vacallo
IBAN CH47 8034 0000 0504 8351 3
SWIFT-BIC RAIFCH22

Informazioni

Per essere informati sulle attività dell’Associazione
scrivere a info@teatrodeltempo.ch
indicando nome, cognome e indirizzo postale