La Via Lattea, un pellegrinaggio fra le arti
"Camminare è, idealmente, uno stato in cui la mente, il corpo e il mondo sono allineati come se fossero tre personaggi che finiscono per dialogare tra loro, tre note che improvvisamente formano un accordo." Rebecca Solnit Quest’anno La Via Lattea traccia tre cammini, più pianeggianti rispetto ai due dell’anno scorso ma non meno trasversali e avventurosi.
Protagonisti del Primo Movimento saranno trenta studenti del Conservatorio di Losanna – fra i dieci e i vent’anni – impegnati in un progetto coraggioso promosso dall’Associazione Flauto Dolce che da vari anni cerca di avvicinare i giovani alla nuova musica. Guidati dall’esperto direttore parigino Henri Farge, già alla testa della Maîtrise di Radio France, i giovani musicisti losannesi – oltre a una pagina di Stefano Gervasoni, fra i più estrosi compositori italiani contemporanei – proporranno un programma dedicato alla musica nello spazio, dal primo Seicento ai nostri giorni, che ruota intorno a una nuova composizione scritta appositamente da Mario Pagliarani. Accanto ai giovani musicisti vodesi si esibiranno due esperti musicisti siciliani: Antonio Politano – padre dell’Associazione Flauto Dolce, già apprezzato dai Pellegrini de La Via Lattea – e il liutista Daniele Caminiti, riuniti per un programma antico e nuovo: trascrizioni di pagine vocali del Rinascimento secondo la pratica delle “diminuzioni”, cioè ornamentazioni improvvisate, ricostruite filologicamente dallo stesso Politano. Il risultato è una musica inaudita, un “proto-jazz” rinascimentale. Il Primo Movimento prevede anche un piccolo ma sentito omaggio allo scrittore svizzero Peter Bichsel in occasione del suo settantacinquesimo compleanno. Graziella Rossi, attrice zurighese originaria di Arzo e amica di Bichsel, leggerà la prima delle Kindergeschichten, il cui protagonista decide di andare sempre diritto per verificare la rotondità del nostro pianeta. E rettilineo procede anche il cammino del Primo Movimento, da Mendrisio a Riva San Vitale, passando per luoghi suggestivi come il Chiostro del Museo d’arte e la Chiesa di San Martino a Mendrisio, l’Oratorio di San Rocco e la casa Houck a Riva San Vitale, e per luoghi più problematici come il Piano del Laveggio, al centro della riflessione ecologica di Marino Cattaneo.
Il Secondo Movimento rende omaggio a Gérard Grisey, compositore francese, allievo di Olivier Messiaen, tra i più significativi della sua generazione, scomparso prematuramente nel 1998 all’età di cinquantadue anni. Per la prima volta in Ticino, grazie alla collaborazione con la Haute Ecole de Musique di Ginevra, si potrà ascoltare uno dei capolavori della musica recente: Le Noir de l’étoile, vasta e sconvolgente composizione d’ispirazione astronomica per sei percussionisti disposti intorno al pubblico. L’idea musicale, il nucleo ritmico originario, è costituito infatti dalla pulsazione di una stella Pulsar captata mediante radiotelescopio e diffusa da 12 altoparlanti. L’esecuzione di Le Noir de l’Étoile sarà preceduta da una conferenza tenuta da uno dei più prestigiosi astronomi italiani, Corrado Lamberti, fondatore e direttore con Margherita Hack delle riviste L’astronomia e Le Stelle. Un evento da non perdere, camminando sotto le stelle, da Castel San Pietro a Mendrisio, attraverso la “piccola Toscana” di Corteglia.
Con il Terzo Movimento La Via Lattea si spinge per la prima volta nel Luganese, grazie alla rinnovata collaborazione con il festival Ceresio Estate. I sei musicisti dell’ensemBle baBel di Losanna, in residenza alla Casa Pantrovà di Carona, daranno vita a un progetto stravagante, in tutti i sensi, concepito espressamente per questo villaggio. Un programma babelico fra stili e generi diversi – da Bach a Cage, da Schubert a Stravinsky, da Mozart a Madonna! – che prevede anche tre prime esecuzioni: Olivier Cuendet, Mario Pagliarani e Daniel Ott rileggono rispettivamente un madrigale di Monteverdi, un coro di Puccini e una canzone di Mina. Al calar della sera, attraverso chiese, piazze, vicoli – dalla Loggia rinascimentale fino al Santuario della Madonna d’Ongero, gioiello barocco immerso nel bosco – Carona si trasforma in un grande strumento, da esplorare suonando e camminando. In compagnia dello scultore Aldo Ferrario per risvegliare la memoria di questi luoghi.
Musica, letteratura, storia, astronomia, pedagogia, ecologia: La Via Lattea 7 rinnova l’invito a mettersi in cammino verso l’ignoto, alla ricerca di quel “logos” che ci tieni tutti uniti, uomini animali alberi stelle. Creature fluttuanti nel buio dell’universo.
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Secondo Movimento
Terzo Movimento
Per ulteriori informazioni: tel. + 41 91 683 59 17 Teatro del Tempo
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La Via Lattea 7 - Locandina
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